COME TRASFERIRSI IN TUNISIA

Realizzare il trasferimento della pensione in Tunisia è molto semplice, ma il FAI DA TE è spesso complicato dagli adempimenti burocratici presso gli uffici pubblici tunisini e comporta una inevitabile permanenza in loco con e, quindi, maggiori costi.
Per questa ragione esistono agenzie, o associazioni come la nostra, che pensano a tutto, accompagnando i pensionati nei vari passaggi sulla base di un crono-programma organizzato.
QUESTE, IN SINTESI, LE INCOMBENZE BUROCRATICHE PER OTTENERE LA RESIDENZA:

  1. Stipulare un contratto di locazione di una casa, regolarmente registrato e timbrato, di durata non iferiore a 12 mesi.
  2. Aprire un conto corrente (anche in euro o dinari convertibili) in una banca tunisina.
  3. Richiedere il permesso di soggiorno provvisorio presso l’Ufficio di Polizia del luogo di residenza. Il permesso definitivo verrà rilasciato nell’arco di circa 6/8 mesi.
  4. Iscriversi all’AIRE presso l’apposito ufficio dell’Ambasciata italiana a Tunisi.

PER TRASFERIRE LA PENSIONE IN TUNISIA, OCCORRE:

  1. Richiedere, presso l’apposito Ufficio del Comune di nuova residenza, il trasferimento della pensione italiana in Tunisia.
  2. Far pervenire all’INPS il modulo timbrato (a mezzo posta semplice, ovvero con consegna a mano) in modo che la pensione possa arrivare direttamente sul conto corrente tunisino, tramite la CITIBANK (banca internazionale a cui si appoggia l’INPS per pagare le pensioni di tutti i residenti all’estero).
  3. Richiedere all’INPS di ultima residenza in Italia, il trasferimento della partita di pensione all’Ufficio Pensioni Estere della Sede territoriale di Roma 4 (Ufficio che gestisce tutte le pensioni estere italiane).
  4. Controllare che l’ultima residenza in Italia venga cancellata e sostituita da quella estera. È sempre possibile, ovviamente, mantenere un domicilio in Italia.
  5. Comunicare ogni anno, normalmente tra maggio e giugno, la propria esistenza in vita.

NOTA: E’ importante sapere che, dal completamento delle pratiche inerenti la residenza ed il trasferimento della pensione, passeranno circa 6 – 8 mesi prima di ricevere la prima mensilità di pensione lorda.
Tuttavia la buona notizia è che, subito dopo, l’INPS accrediterà tutti gli arretrati, al lordo delle detrazioni fiscali, con decorrenza dal 1° gennaio dell’anno in corso: una bella somma!!!

PER OTTENERE LA CONVENZIONE SANITARIA IN TUNISIA (CNAM).

  • Per i soli pensionati INPS (non valendo per dipendenti pubblici ex INPDAP/), si deve chiedere l’iscrizione alla CNAM per il rilascio della tessera sanitaria tunisina che da diritto ad una efficiente assistenza indiretta e al rimborso delle spese mediche e sanitarie presso le strutture convenzionate. La procedura burocratica inizia in Italia e termina in Tunisia. I pensionati mantengono comunque una assistenza in Italia in misura ridotta, per un massimo di 90 giorni l’anno, per malattia e ricovero presso strutture pubbliche.

PER IMPORTARE LA PROPRIA AUTOVETTURA IN TUNISIA.

Lo Stato Tunisino, in tema di importazione delle autovetture straniere, applica delle leggi e norme doganali molto strettte e di difficile interpretazione.  Di seguito alcune informazioni utili per importare e condurre autovetture estere:

  1. Un’autovettura italiana/estera che entra per la prima volta in Tunisia riceve automaticamente un primo permesso di circolazione, per massimo tre mesi (la data di scadenza sarà riportata sul documento doganale), anche se l’auto ha più di 3 anni. Prima dello scadere del permesso è possible prorogarlo per altre due volte (3+3 mesi). Tuttavia dopo il primo rinnovo sarà necessario recarsi presso l’Ufficio doganale preposto, pagare una tassa per il nuovo libretto di circolazione ed applicare delle targhe provvisorie. Inoltre, sarà necessario stipulare una assicurazione temporanea, intestata alle nuove targhe di circolazione, con una compagnia di Assicurazione tunisiana (che purtroppo coprirà solamente la Responsabilità Civile).
  2. Esiste anche la possibilità di immatricolare in via definitiva l’auto italiana/estera, con targa RS (Régime Spécial), solo per autovetture che non abbiano più di tre anni. La richiesta va fatta obbligatoriamente entro i primi sei mesi di residenza ed è possibile per una sola autovettura per ciascun residente estero.
  3. Tuttavia, volendo importare e possedere una autovettura estera in Tunisia, occorre tenere presente diverse limitazioni:
    • In caso di partenza dalla Tunisia del proprietario di un’autovettura con permesso di circolazione temporaneo (anche improvvisa e d’urgenza), senza l’auto, la stessa deve essere custodita in deposito temporaneo a pagamento presso le Autorità doganali fino al rientro dell’intestatario. Tuttavia le auto con targa RS non hanno tale limitazione.
    • L’autovettura provvisoria, così come quella con targa RS può essere condotta dal solo proprietario o dal coniuge.
    • L’autovettura con targa RS non può essere venduta sul mercato tunisino (salvo che ad un altro residente straniero).

Per questi motivi molti residenti esteri preferiscono acquistare l’automobile in Tunisia, anche se a prezzi più elevati di quelli europei, ma che si svaluta molto meno, in quanto esiste un mercato dell’auto più favorevole: molti i casi in cui auto con meno di due anni vengono rivendute con una svalutazione inferiore al 10%.

NOTA: in Tunisia si vive bene anche senza possedere un’autovettura. Tutte le principali località sono ben collegate con linee ferroviarie e/o servizi bus a prezzi bassissimi rispetto all’Italia, Circolare in città è facile anche grazie ai numerosi taxi autorizzati che, per spostamenti urbani, hanno una tariffa da 1 a 3 euro.

TRASLOCO INTERNAZIONALE IN TUNISIA E TRASPORTO DA E PER L’ITALIA.

Una recente norma tunisina, emanata a protezione dell’economia locale, proibisce ai cittadini stranieri non proprietari di un immobile di effettuare traslochi dai propri paesi. La locazione, dunque non dà diritto al trasferimento di beni mobili. Alcune aziende di trasporto italiane che lavorano in esclusiva con la Tunisia possono comunque avere deroghe a questa norma. Occorre accertarsi però che possano effettuare il trasporto e garantire per iscritto questa possibilità. Il trasporto con la propria automobile di piccoli oggetti e generi alimentari è consentito, così come è permesso il trasporto di generi alimentari nei viaggi aerei, sempre nei limiti degli usi personali e non commerciali. Le abitazioni offerte in locazione sono, peraltro, per il 90%, ben ammobiliate ed hanno, quasi sempre, cucine funzionali ultramoderne. Fermo restando che, sul posto, vi sono falegnami, fabbri, tappezzieri e bravissimi artigiani a costi incredibilmente bassi.

 

 

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